Alfonso Beatrice
L’equitazione, questa nobile arte che ho avuto il privilegio di conoscere con mio padre e che da lui ho ereditato, rappresenta oggi per me una profonda passione che coincide con il mio lavoro.
Mi sento fortunato quando, lavorando, riesco ad esprimere la mia creatività attraverso i numerosi eventi che organizzo, in sintonia con tanti collaboratori che, come me, amano porsi in relazione con gli altri e con questi fieri ed eleganti animali che sono i cavalli.
Ho imparato, durante la mia lunga ed accurata formazione a Roma presso la Federazione Italiana Sport Equestri-Pratoni del Vivaro, a vivere compiutamente il mondo del cavallo, dalla pulizia e dalla tenuta in ordine della scuderia, all’ascolto dell’animale con le sue esigenze e le sue comunicazioni.

Curriculum Vitae


Piani Formativi

L 'equitazione, questa nobile arte che ho avuto il privilegio di conoscere con mio padre e che da lui ho ereditato, rappresenta oggi per me una profonda passione che coincide con il mio lavoro.

Mi sento fortunato quando, lavorando, riesco ad esprimere la mia creatività attraverso i numerosi eventi che organizzo, in sintonia con tanti collaboratori che, come me, amano porsi in relazione con gli altri e con questi fieri ed eleganti animali che sono i cavalli.

Ho imparato, durante la mia lunga ed accurata formazione a Roma presso la Federazione Italiana Sport Equestri-Pratoni del Vivaro, a vivere compiutamente il mondo del cavallo, dalla pulizia e dalla tenuta in ordine della scuderia, all'ascolto dell'animale con le sue esigenze e le sue comunicazioni.

Ciò mi consente oggi di occuparmi con maggiore padronanza dell'organizzazione di eventi di svariato genere come;

-Sportivi: concorsi di equitazione, di salto ostacoli, completo, dressage, volteggio, per diversamente abili. Fiore all'occhiello il concorso nazionale di salto ostacoli al bosco di capodimonte a Napoli con ospiti d'onore i reali di spagna e, per la prima volta nel sud, concorso nazionale equestre di volteggio, aperto anche ai diversamente abili;

-Preparazione di atleti: partecipazioni con la squadra a vari concorsi internazionali, coppe delle regioni di varie discipline rappresentando la regione Campania.

-Culturali: mostre e spettacoli equestri. Tra i più significativi lo spettacolo teatrale equestre con trama la storia del cavallo di Persano. Questo grande protagonista, le cui origini risalgono a Carlo di Borbone che volle l'allevamento nell'anno 1735 nei pressi di Eboli (Salerno) dove ancora oggi può essere visitata la tenuta, si è esibito in uno spettacolo teatrale con copione, scenografie, giochi di luci, costumi delle diverse epoche, musiche inedite. L'atmosfera di grande impatto emotivo ha riportato gli spettatori alla scoperta emozionale dell'ancestrale memoria del legame tra essere umano e cavallo che è dentro di noi.

Da annoverare la collaborazione con l'artista Kounellis che nel 2006 mi ha procurato successi e   soddisfazioni: è stata realizzata un'istallazione scenica con 15 cavalli presso il museo di arte contemporanea "Madre" a Napoli. Da qui l'ispirazione dell'artista Mimmo Palladino per la realizzazione di alcune scene del film artistico "Don Quijote".

Potrei continuare ancora a lungo, ma rimando alla documentazione illustrativa e video per tutti quelli che fossero interessati a visionarla, sul mio sito.

In conclusione gradirei evidenziare qui un breve chiarimento sul mio approccio all'attività terapeutica con i cavalli: riabilitazione equestre.

Non c'è separazione tra equitazione e riabilitazione equestre in quanto, essendo l'essere umano un'unità e, vivendo in unità con tutti gli altri esseri viventi del pianeta, ha bisogno di essere immerso nel rapporto con il tecnico e con il cavallo a livello relazionale, ritmico, dinamico, di contatto.

Tale impostazione terapeutica ha fatto registrare importanti successi come Gaia (nome inventato), ragazza affetta da grave forma di autismo, che, nel 1985, riuscì lentamente ad "aprirsi" al mondo.

Nel 1987 con mio padre fondammo l'associazione Keles, che portammo a livello internazionale dando lustro alla tradizione familiare.

Nel 2000 si è verificato l'incontro con Lino Pirone e Gianni Tarricone con i quali è stata fondata "La Compagnia dei Butteri" da cui è nata l'originale idea dello spettacolo teatrale "Persano, storia di un re, del suo scudiero e dei cavalli più forti del mondo" che ha portato al gemellaggio culturale equestre Italia-Spagna con lo scopo di preservare la memoria storica del cavallo della real razza di Persano che nel 2008 approda al Gambrinus di Napoli con il club nomade "Pecha kucha night" rappresentato in diapositive ed immagini secondo la nuova formula comunicativa giapponese.

Oggi "La Compagnia dei Butteri" ha subito una trasformazione di intendi, dove dal tema del cavallo vuole raggruppare tante altre arti, rinnovando anche il nome in "Anankè - Compagnia dei Butteri".

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